La nuovissima newsletter

C’è stato un momento in cui ho capito che la strada che stavo percorrendo era quella che mi portava dritto all’anima della nostra terra. Pedalavo lungo la direttrice della Via Appia Antica in Irpinia, in quei mesi che erano a cavallo del periodo pandemico in cui il mondo si era fermato e i borghi sembravano che fossero tornati a respirare. Lì, lungo il mio cammino, c’erano Fontanarosa, il Passo di Mirabella, Taurasi, e poi, all’improvviso incontrai Rocca San Felice, e la Mefite, quella voragine che esalava vapori sulfurei da millenni, luogo di culto osco, bocca della terra che parla ancora.

Lì ho capito che ero sulla via giusta e che stavo dando voce a dei luoghi fino ad allora quasi dimenticati.

Da quei viaggi nacque L’agente della Terra di Mezzo, ma soprattutto nacque una consapevolezza: l’Italia interiore, quella fatta di paesi arroccati, di strade bianche, di chiese sconsacrate, e di vecchi seduti davanti alle porte, e che tutto ciò non era la periferia del mondo, ma il centro di tutto quello che siamo, e che rischiamo di dimenticare.

Non scrivo per mera nostalgia, perchè la nostalgia è sterile, ma scrivo per restituire voce a ciò che ancora cerca di resistere. E le cose che ancora resistono sono tante: le pietre, i nomi, i volti, i riti, e tutte le cose che il tempo vorrebbe portarsi via in silenzio.

Lettere dall’Italia Interiore è la continuazione di quel viaggio in bicicletta. Solo che adesso arrivo direttamente da te, ogni due settimane, con una storia nuova.

Se vuoi salire in sella, iscriviti.

Ti puoi iscrivere da questo link: https://gtecce.substack.com/p/lettere-dallitalia-interiore-Iniziamo

Pubblicato da Giuseppe Tecce

Scrittore di saggi e romanzi Giornalista Direttore di RSA

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