Ieri al termine della presentazione di Tramonti Occidentali, presso il Liceo Manzoni di Caserta, alla presenza di tantissimi ragazzi, provenienti dagli indirizzi più diversi, dal Liceo Scientifico, ala Liceo Linguistico, al Liceo Umanistico, due ragazze si sono avvicinate a me con dei fogli in mano e me li hanno consegnati. Entrambe, pur appartenendo a classi ed indirizzi di studio diversi, e quindi non conoscendosi, avevano avuto la stessa sensazione, quella che il romanzo avesse un finale sospeso e che, in qualche modo, fossero in dovere di dare un prosieguo a quella storia così commovente, che era narrata nel libro.
Ovviamente ho accettato di buon grado i loro documenti, portandoli con me a casa. Ieri sera, finalmente ho potuto trovare il tempo di leggerli e di restare stupito di fronte a tanta sensibilità. Le dure ragazze offrivano due finali diversi, ma accomunati da uno stesso respiro positivo: in qualche modo entrambe anelavano ad un lieto fine per quella vicenda, e ognuno di loro l’ha trovato a modo suo.
L’intento di quel finale aperto era esattamente questo: quello di spingere il lettore a trovare un proprio finale ad una storia, che, per come è narrata, poteva avere un esito positivo o negativo. I ragazzi, hanno, per propensione personale, un innato amore per i finali lieti, e così è accaduto anche al Liceo Manzoni di Caserta.
Allego in basso i due finali, per chi avesse voglia di leggerli e anche di darmene un parere.
Grazie ancora alle due ragazze…