Prime impressioni dal Salone del Libro di Torino

Bene, posso cominciare a tirare le somme di questa esperienza che mi ha travolto come un fiume in piena. Al Salone del Libro di Torino non c’ero mai stato, ed andarci per la prima volta da scrittore è stata una esperienza bellissima. In particolare essere fermato da persone che avevano letto ed apprezzato il tuo libro, ha rappresentato un grandioso feedback positivo, dopo il tanto lavoro fatto, dopo le infinite ore passate chiuso in una stanza a scrivere, o al massimo a fare ricerche, avendo a malapena il tempo per mangiare o per dormire. Questi momenti sono un po’ il coronamento della propria attività. I padiglioni erano invasi da fiumi di persone, tanto che a un certo punto mi è venuto spontaneo pensare: e per fortuna che l’editoria è in calo, e che le persone non leggono più. In realtà credo che i libri continuino ad essere una preziosa valvola di sfogo per tante persone, oltre che un mezzo valido per comunicare, trasmettere il sapere e permettere a tanti di viaggiare a costo zero. Viva i libri, viva il Salone del Libro di Torino e un grazie grande alla Graus Edizioni che crede nel mio lavoro e mi ha dato questa grande opportunità!

Pubblicato da Giuseppe Tecce

Scrittore di saggi e romanzi Giornalista per il Corriere dell’Irpinia Direttore di RSA

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