Ninive

Nelle vie strette di Ninive o nei giardini fioriti di Londra, dietro ai chiaroscuri dei marmi o nelle fessure dei monumenti, il tempo scorreva con un lento girovagare, mentre un cielo plumbeo su un campo verde , gocciolava come neve che si scioglie al sole.Il vecchio dalle rughe arate dei campi asciutti, cantava, fasciato daiContinua a leggere “Ninive”

La tua corsa

Tu accendi i miei silenzi, lasciati inerti sul letto sfatto della vita.Tu, che sei andata via senza più parole, lasciandomi solo di fronte alla disfatta della ragione.Ed io sono qui, col mento poggiato sulla punta delle dita, a tessere storie di uomini e donne mai esistiti, storie di noi, sgranate al rallentatore nel buio cinematografoContinua a leggere “La tua corsa”

Il giorno dopo

Il giorno dopo aver ricevuto un premio, ancora meglio se importante, è sempre tremendo: ti assalgono mille pensieri, sul lavoro fatto e su quello che devi ancora fare. Ti poni in una prospettiva complicata, e pensi al grande lavoro che dovrai fare, di scritto e di relazioni, per mantenere sempre fede a ciò che haiContinua a leggere “Il giorno dopo”

Non credere

Non credere ci siano più paroleQuando parole non saranno più.Non cedere strada al tempoPerché il tempo non la cederà a te. I sensi vanno vissutiNel loro momento.Arriverà il freddo,Il tempo dell’agonia,E da quel tempoNon ne uscirai più.

Giorni di poesia

Come stai? Molto bene!Ho preso la macchina, sono andato in ufficio!Il caffè al solito barHo fame, pranzoHo sete, bevoHo sonno, dormoLe sigarette, il vino, le donne, il gioco!Ho un cavallo,L’ho bardato,Domani parto! Nella foto: il famoso editore Pietro Graus, Tramonti Occidentali , ed un vino esclusivo, il Madro delle cantine Ifalco_vini di Paternopoli.

Marina Ivanovna Cvetaeva

<<Ci sono al mondo esseri superflui, creature in più, aggiunte senza peso…ma ai poeti, a noi poeti, noi paria e pari a Dio, è dato, straripando dalle rive, rotti gli argini, rubare anche le vergini agli *Versi di Marina Cvetaeva (Mosca, 1892 – Elabuga, 1941), una delle poetesse russe più importanti del ventesimo secolo. AutriceContinua a leggere “Marina Ivanovna Cvetaeva”

Nei vicoli stretti

Nei vicoli stretti di un paese dimenticato,dove il tempo si posa sui muri scrostati,cammino piano, sentendo ogni pietra sotto i miei passi,ogni storia raccontata dalle porte chiuse. Qui, dove le voci si intrecciano come fili di lana,le risate dei bambini riecheggiano in piazza,e gli anziani, saggi custodi di memorie antiche,condividono sguardi che racchiudono intere vite.Continua a leggere “Nei vicoli stretti”