La città è un esercizio collettivo, un esorcismo contro la morte. Case, strade e piazze non sono altro che muri alzati per convincerci che il tempo non passerà da lì. La natura, invece, non concede scampo: è matrigna e feroce. Va plasmata e addomesticata, altrimenti ti seppellisce sotto la sua indifferenza. Nei borghi non esisteContinua a leggere “Morra de Sanctis”