Circa sei anni fa usciva “Storia di un Presidente che si credeva un Topo”, la mia terza pubblicazione. Trattava la storia della pandemia e della ricerca spasmodica di un vaccino, narrata in un modo molto particolare. Oggi questo libro è fuori catalogo, ma spero che a breve ne possa uscire una versione rinnovata e arricchita. Ci stiamo già lavorando. Ma la verità di fondo che sottende all’intera opera è che l’essere umano è un essere meschino e vile che pensa solo ai propri interessi, anche e soprattutto quando tutto il mondo intorno sta crollando. È il racconto della natura umana messa a nudo dalla pandemia. Un romanzo di formazione al contrario. Un racconto unico in tutto.
Intanto sono in giro con il mio nuovissimo libro “Sette e Quarantacinque”, un noir di provincia ambientato nella provincia del sud, nel cuore della cosiddetta Italia Interiore. Il libro lo puoi prendere in libreria, o qui: https://amzn.eu/d/0bHd2EdA
