Il mio eterno impegno civile

Tra il 2015 e il 2021, se non erro, sono stato coordinatore dei soci del Git di Banca Etica per Sannio, Irpinia e Molise. Fu allora che, per promuovere la finanza etica mi inventai una serie di incontri cinematografici. In quell’epoca a Benevento, c’era uno spazio dedicato alla proiezione di film d’autore e indipendenti, che si chiamava Kinetta. Fu in quella occasione che conobbi Chiara, che purtroppo il destino ha voluto, troppo presto, portare lontano da noi comuni mortali. Mi ricordo che passammo diverse serate per capire come organizzare gli incontri. Io volevo che si proiettassero dei film incentrati sulla finanza etica, ma ben presto ci avvedemmo che non esistevano film del genere e allora ci inventammo una rassegna che funzionava esattamente al contrario di quello che avevo immaginato in un primo momento: avremmo proiettato film sulla finanza rampante, quella sporca, con le mani macchiate di sangue e a seguito avremmo fatto un dibattito su ciò che non bisognava fare per ottenere una finanza etica. Chiara si prese qualche giorno di tempo per selezionare i film della rassegna, poi tirò fuori una lista, ne discutemmo insieme e cristallizzammo la rassegna. Sinceramente non ricordo il titolo della stessa, ma ricordo solo che un qualche titolo ci fosse. Inutile dirvi che la rassegna fu un successo, con molti partecipanti e con discussioni finali anche molto accese.
Qualche anno dopo la sede centrale di Banca Etica mi fregò l’idea, organizzando una rassegna cinematografica, incentrata sui film che trattavano di finanza, ma io fui molto felice di aver contribuito, con la mia idea, a lanciare quello che sarebbe diventato un vero e proprio festival cinematografico, che, se non erro, si svolgeva a Firenze. Il mio ruolo, ora, è cessato da un po’, ma ricordo quel periodo di impegno sociale e civile con grande gioia e con qualche rimpianto, ma felice di averlo vissuto.

Pubblicato da Giuseppe Tecce

Scrittore di saggi e romanzi Giornalista Direttore di RSA

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