Ci siamo: da domani si inizia una nuova e grandiosa avventura, quella di “Tramonti Occidentali”. Per ogni libro che viene al mondo si prova un dolore che è paragonabile a quello di un parto, perché di un vero e proprio parto si tratta. E ti senti addosso tutta la stanchezza del percorso che ti ha portato fino al parto. Ma da domani sarà un’altra cosa, domani sarà un’altra cosa: rinasco. Intanto stasera mi sento così: come Cristo in croce.
Sotto un cielo di auspici favorevoli, il 24 febbraio segnerà l’alba di una nuova storia, il mio ultimo romanzo: “Tramonti Occidentali”. Quest’opera, nata dalla mia penna e abilmente curata da Graus Edizioni, è il frutto di un viaggio narrativo ispirato da una storia di Maurizio del Greco e dalla sinergia con talenti eccezionali che hanno dato vita e voce ai personaggi che abitano queste pagine.
Patrizia Pili, con la sua maestria linguistica, sta tessendo la trama in tedesco, portando la nostra storia oltre i confini, fino al cuore della Germania. Saverio Ferrara, nel ruolo del luogotenente Peppe Moccia, e Faty Mega, che dà vita a Fatima, la protagonista, hanno imprestato non solo il volto ma l’anima a questi personaggi, rendendoli vividi nei nostri cuori.
Un ringraziamento speciale va all’onorevole Pietro Bartolo, la cui prefazione apre il libro con la saggezza di chi ha sempre servito la vita, e all’avvocato Hilarry Sedu, la cui postfazione ne sigilla le pagine con altrettanta eloquenza.
Il mese di marzo vedrà noi, autori, collaboratori e sognatori, uniti in una mini tournée di presentazione che promette di essere un viaggio entusiasmante attraverso le parole e le emozioni. Da Napoli a Bruxelles, ogni tappa sarà un’occasione per condividere con voi questo sogno narrativo.
Tutti insieme, accompagnati anche da Grazia Caruso, bravissima presentatrice, e dall’attore napoletano Ciro Cocozza faremo una mini tournée di presentazione del libro nel mese di marzo, con 5 date cui siete già tutti invitati a partecipare. Il 9 marzo saremo al Complesso Museale di Santa Maria la Nova a Napoli, il 10 saremo presso la libreria Ubik LiberiTutti di Benevento, il 13 saremo di nuovo a Napoli ospiti di Casa Bagaria. Il 22 saremo al parlamento europeo a Bruxelles, e il 24 saremo a Montemiletto. Il 2 marzo ci sarà una breve anteprima presso l’hotel “La Lanterna” di Villaricca, dove insieme all’attore Ciro Cocozza saremo ospiti della VMA Production Academy del Maestro Vincenzo Capasso per parlare del libro e del progetto del film in cantiere.
E non posso dimenticare coloro che lavorano dietro le quinte: Maria Baldares per la sua impeccabile gestione dell’ufficio stampa, Alice Balistreri per l’attento editing, Rosanna Lemmo per la logistica senza pari, e l’incomparabile editore Pietro Graus, il cui sostegno è stato fondamentale in questo viaggio creativo. Un ringraziamento anche agli sponsor che sostengono il progetto: Lago Pasticceria – Gelateria – Caffetteria, Babà Re e Terre Pompeiane, Massimo Argentiere e Casa Bagaria.
Vi aspetto per condividere insieme questa avventura letteraria, un percorso che ci porterà a scoprire insieme i “Tramonti Occidentali”. Siete tutti invitati, in attesa delle date di aprile, a partecipare a questo viaggio narrativo, che promette di essere ricco di sorprese, riflessioni e, soprattutto, grandi emozioni.
Dunque, dunque, pare che ci siamo: Tramonti Occidentali, edito da Graus Edizioni, esce il 24 Febbraio. Per chi volesse partecipare alle presentazioni, sarò presente, insieme con Maurizio Del Greco , Saverio Ferrara, Ciro Cocozza, Faty Mega, Hilarry Sedu, Grazia Caruso, il giorno 9 marzo presso il complesso museale di Santa Maria La Nova, il giorno 10 marzo presso la Ubik LiberiTutti di Benevento, il giorno 13 marzo sarò con Casa Bagaria presso la sede della Marina Militare a Napoli, il 22 marzo saremo al Parlamento Europeo a Bruxelles, il 24 marzo a Montemiletto. Il 2 marzo, in anteprima sarò a Villaricca con Enzo Capasso e Ciro Cocozza.
Certo è che l’Irpinia sta investendo tanto per costruire la propria immagine in Italia e nel mondo. Investe tanto, ma la materia prima è pregiata. Buona visione a tutti!
Ultimamente, mi trovo spesso a riflettere su una tendenza che sembra emergere tra chi ama scrivere: l’affermazione di non leggere libri o, addirittura, di non averne mai letto uno. Questo pensiero mi porta indietro nel tempo, ai giorni in cui le storie venivano tramandate oralmente e i primi scrittori battevano le prime tracce di inchiostro senza un predecessore a cui ispirarsi. Omero non aveva un Omero da cui trarre ispirazione, eppure ha scritto.
Tuttavia, viviamo in un’era diversa, un’epoca in cui la letteratura si è fatta densa di storie, stili, e visioni del mondo. In questo mare letterario, affermare di scrivere senza mai aver letto sembra quasi anacronistico. È un po’ come un pittore che dichiara di non aver mai visto un quadro altrui. L’arte di scrivere, come quella di dipingere, si nutre dell’esplorazione e dell’ispirazione che derivano dall’ammirare e studiare le opere altrui.
La lettura non solo forma il nostro stile, ma apre anche porte verso mondi sconosciuti, permettendoci di vivere mille vite e di esplorare infinite possibilità. Io stesso, tra libri conclusi e quelli lasciati a metà, posso dire di averne letti circa tremila. Ogni pagina, ogni storia, ogni personaggio ha lasciato un segno nel mio modo di vedere il mondo e, inevitabilmente, nel mio modo di scrivere. Leggere mi ha permesso di allargare la mente e di abbracciare prospettive che mai avrei considerato altrimenti.
Certo, alla fine ognuno di noi è libero di scegliere il proprio percorso, di trovare la propria musa ispiratrice nelle esperienze più disparate. Eppure, non posso fare a meno di chiedermi: quanti colori, quanti sapori, quante emozioni mancano a chi sceglie di esplorare l’universo della scrittura senza prima aver navigato nell’infinito oceano della lettura?
Riflettendoci bene, la bellezza della letteratura risiede proprio in questo scambio continuo, in questo dialogo silenzioso tra chi scrive e chi legge, tra le parole di chi è venuto prima di noi e le nostre.
E a voi, amici lettori e scrittori, quale libro ha lasciato un segno indelebile nel vostro percorso? Condividete la vostra esperienza e, magari, ispirate qualcuno a scoprire il piacere di leggere… e di scrivere.
All’Abbazia del Goleto ritorno ogni tanto, attratto da quell’atmosfera unica che sembra avvolgerla. Questo luogo, fondato nel 1133 da San Guglielmo da Vercelli, si erge solenne tra le verdi distese dell’Irpinia, offrendo rifugio non solo al corpo, ma anche all’anima.
La leggenda narra che l’Abbazia sia stata anche una sede dei Cavalieri Templari, quei monaci guerrieri che, con la loro aura di mistero e il loro impegno nel proteggere i pellegrini in Terra Santa, hanno alimentato storie e fantasie per secoli. Se sia vero o meno, non oserei affermarlo con certezza, ma posso dirvi che camminare tra le sue antiche mura fa risuonare echi di un passato glorioso e avventuroso.
L’Abbazia del Goleto, con la sua architettura che racchiude secoli di storia, dalle navate gotiche ai chiostri che sembrano custodire segreti d’altri tempi, invita alla riflessione e all’introspezione. Ogni angolo, ogni pietra, sembra narrare storie di fede, di ricerca spirituale, di silenzi carichi di preghiera e contemplazione.
E mentre il sole tramonta, tingendo di oro e di fuoco le pietre millenarie, non posso fare a meno di sentirmi parte di qualcosa di più grande, di un filo d’oro tessuto nella trama di una storia che va ben oltre la mia esistenza. Qui, all’Abbazia del Goleto, si respira davvero un’aria magica!
Sanremo è appena finito, ma mi piace ricordare che alcuni selezionatissimi libri della Graus Edizioni sono stati in giro sulla Costa Smeralda, ormeggiata a largo di Sanremo. Tra quei libri, c’era il mio Tramonti Occidentali che ha fatto il suo ingresso ufficiale in società passando dalla porta principale. Lunga vita a tutti noi. Il libro esce il 24 Febbraio in tutte le librerie d’Italia, ma anche negli store on line.
Immaginate il fascino senza tempo del Mediterraneo, con i suoi tramonti che dipingono il cielo di sfumature incredibili. Ora, immaginate il mio nuovo romanzo, “Tramonti Occidentali”, che cattura proprio l’essenza di questi momenti magici, facendo il suo debutto in un contesto altrettanto magico.
Il mio caro editore, Pietro Graus, si trova attualmente a bordo della nave da crociera Costa Crociere, che oggi ha fatto scalo a San Remo, proprio in concomitanza con l’inizio del festival. Ma c’è di più: ieri, Pietro ha presentato un’iniziativa importante della casa editrice Graus, portando con sé una sorpresa molto gradita per me (e spero anche per voi!).
Tenetevi forte: la prima copia di “Tramonti Occidentali” è con lui, facendo non solo il giro del Mediterraneo ma anche assistendo ai famosi tramonti occidentali che hanno ispirato le pagine del romanzo. Sì, avete capito bene: il mio libro sta letteralmente seguendo il percorso dei suoi protagonisti, avvolto nella bellezza e nell’atmosfera unica che solo il nostro mare può offrire.
Questa avventura simbolica è un modo per farvi sentire ancora più vicini alla storia che sto per raccontarvi, una storia che spero possa toccare i vostri cuori come ha toccato il mio. “Tramonti Occidentali” uscirà ufficialmente il 24 febbraio, ma sapere che sta già viaggiando, osservando i tramonti del mediterraneo, mi riempie di un’emozione indescrivibile.
Non vedo l’ora che “Tramonti Occidentali” possa essere nelle vostre mani, per condividere insieme la magia di questi tramonti che non smettono mai di stupirci.
Sull’intelligenza artificiale dice Noam Chomsky: “La mente umana non è, come ChatGPT e i suoi simili, una macchina statistica e golosa di centinaia di terabyte di dati per ottenere la risposta più plausibile a una conversazione o la più probabile a una domanda scientifica”. Al contrario… “la mente umana è un sistema sorprendentemente efficiente ed elegante che opera con una quantità limitata di informazioni. Non cerca di danneggiare le correlazioni dai dati, ma cerca di creare spiegazioni. […] ]
Smettiamola di chiamarla allora “Intelligenza Artificiale” e chiamiamola per quello che è e fa un “software di plagio” perché “Non crea nulla, ma copia opere esistenti, di artisti esistenti, modificandole abbastanza da sfuggire alle leggi sul copyright. Questo è il più grande furto di proprietà intellettuale mai registrato da quando i coloni europei sono arrivati nelle terre dei nativi americani. “