Venezia, Sette e Quarantacinque e il Premio Laudato Creato

Venezia ha un modo tutto suo di accogliere le storie. Forse perché, da secoli, ne ha viste passare migliaia sulle sue acque.
Nel Salone Nobile del Grand Hotel Palazzo dei Dogi, in concomitanza con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, tra cinema, musica, arte e letteratura, c’è stato spazio anche per il mio Sette e Quarantacinque. Una giornata resa ancora più importante dall’assegnazione del Premio Internazionale Laudato Creato a Letture dal Bosco, il festival letterario che ho ideato e che ogni anno porta i libri e le parole tra gli alberi del Lago Laceno.
Un riconoscimento che mi è particolarmente caro, perché Laudato Creato, nato a Venezia nel 2022 da un’idea di Virginia Barrett, pone al centro la cura del Creato, la sostenibilità e quelle esperienze artistiche e culturali capaci di costruire un rapporto diverso con l’ambiente. 

E forse non poteva esserci luogo più naturale di Letture dal Bosco: un festival nato proprio dall’idea, semplice e antica, che per parlare di libri non siano sempre necessari un palco e quattro pareti. Qualche volta bastano un bosco, delle sedie, delle persone disposte ad ascoltare e il rumore degli alberi sopra le loro teste.
Per tutto questo voglio ringraziare Virginia Barrett, ideatrice del Premio, organizzatrice e anima della giornata veneziana, per lo spazio dedicato al mio romanzo e per il riconoscimento assegnato a un progetto nel quale continuo profondamente a credere.
Sono tornato da Venezia con un premio e con una certezza: certe storie nascono nei piccoli luoghi, ma non per questo sono destinate a rimanervi.

Pubblicato da Giuseppe Tecce

Scrittore di saggi e romanzi Giornalista Direttore di RSA

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