Attenzione a chi voti. L’Europa è una cosa seria

Domani e dopodomani si voterà per le elezioni europee. Saremo chiamati a scegliere i nostri rappresentanti nel Parlamento Europeo. Aleggia forte lo spirito dell’astensionismo, ma bisogna ricordare bene che l’astensionismo non è lo strumento migliore, ne per governare bene, ne tantomeno per cambiare le cose. L’Europa ha bisogno di essere più unita, di cominciare a ragionare seriamente su una politica di difesa comune, e su tante altre cose da unificare. In Europa c’è bisogno di più Europa, di una maggiore coesione ed affiatamento. E ricordate che mentre molti europei disprezzano l’Europa, ci sono persone , non troppo distanti da noi, che combattono e muoiono per raggiungere il sogno europeo. Per questo motivo, ci portiamo addosso il peso della nostra responsabilità di essere europei che non possiamo tradire nelle urne. La campagna elettorale, folkloristica come al solito, ci insegna che bisogna essere molto attenti al nome che scriveremo sulla scheda elettorale: quella persona sarà il nostro rappresentate presso l’Istituzione più alta del continente europeo. Ci sono in circolazione ancora vecchi tromboni della politica nostrana, che non hanno saputo far bene all’Italia, figuriamoci ad un’istituzione cosi importante come quella europea. Ci sono, al contrario, persone molto adeguate al ruolo, moderate, giuste, dedite al lavoro. Alcune di essere sono appena uscite dall’incarico di parlamentare europeo. La persona che io sosterrò ha avuto una presenza certificata del 98,3% di presenze in Parlamento nella scorsa legislatura, battendosi per le esigenze e le necessità del nostro territorio. Insomma state attenti al nome che scriverete sulla scheda, perchè potrebbe rivoltarvisi contro e soprattutto andate a votare, la democrazia la si esercita, e non è una mera faccenda di nome.

Pubblicato da Giuseppe Tecce

Scrittore di saggi e romanzi Giornalista per il Corriere dell’Irpinia Direttore di RSA

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