Ogni volta che mi trovo ad affrontare il problema Israele in pubblico, chiedo al mio interlocutore: lei intende discutere degli errori di Israele o dell’esistenza di Israele? La risposta a questa domanda è dirimente. Gli ayatollah sciiti iraniani, gli hezbollah (o Hizb All?h ) sciiti libanesi, i miliziani sunniti di Hamas al di là delle loro divisioni spesso sanguinose convergono su un solo punto: Israele non deve esistere, dobbiamo ricacciare a mare gli ebrei. Questo rende impossibile ogni confronto che abbia una ragionevole possibilità di compromesso — ovunque ci si trovi, quali che siano le idee di partenza. Dal 1948, per volontà praticamente unanime del mondo rappresentato alle Nazioni Unite (Urss compresa), l’esistenza di Israele deve rimanere fuori discussione, discutibile invece tutto ciò che da questa premessa discende.
Corrado Augias