Il castello in fondo alla strada era la dimora di Carlo Gesualdo, principe di Venosa, che dopo aver ucciso Maria D’Avalos, sua moglie, e l’amante Fabrizio Carafa, nel palazzo Sansevero a Napoli, nell’ottobre del 1590, si ritirò qui, nel cuore dell’Irpinia, temendo la vendetta della potente famiglia Carafa. In preda ad un crisi mistica, successivamente, proprio qui scrisse alcuni tra i più bei madrigali della storia della musica, considerati tra i precursori più straordinari della musica moderna. Tutto questo in questo castello rimasto pressoché anonimo a Taurasi, nel cuore della verde Irpinia.
