L’Irpinia va a Rimini: sarò la voce delle aree interne alla più grande fiera del turismo italiana

C’è una notizia che desidero condividere con voi, perché non riguarda solo me: riguarda la terra di cui scrivo da sempre.

Sono stato selezionato da Book & Go per rappresentare l’Irpinia al TTG Travel Experience, la più importante fiera del turismo italiana, in programma al Rimini Expo Centre dal 14 al 16 ottobre 2026. Il 16 ottobre salirò su quel palco per raccontare la nostra terra davanti a operatori, buyer e professionisti del turismo provenienti da tutto il mondo. Lo farò attraverso il mio ultimo romanzo, Sette e Quarantacinque (Graus Edizioni, 2026), un noir ambientato nella provincia irpina, primo capitolo di una trilogia, presentato in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino.

Un punto di arrivo, e di partenza

Chi mi segue da tempo sa che questa selezione non arriva dal nulla. È il punto di arrivo di un percorso che dedico da anni alla scrittura e alla cura del territorio: undici libri tra romanzi, racconti e diari di viaggio, tutti attraversati da un unico filo: l’Italia interiore, i borghi dell’Irpinia, del Sannio e del Molise, le voci e le memorie che il tempo rischia di cancellare.

Un percorso che mi ha portato lontano, per tornare sempre qui. Un mio romanzo è stato tradotto in tedesco e pubblicato in Germania, Austria e Svizzera. Porto regolarmente i miei libri in tournée tra le comunità italiane residenti in Germania e in Belgio, raccontando la Campania interna alla diaspora italiana, a chi quei paesi li ha lasciati e li porta ancora dentro. Ho presentato le mie opere al Parlamento Europeo di Bruxelles e alla Camera dei Deputati a Roma, e ho ricevuto premi nazionali e internazionali, come il Premio Itinera Maris per il miglior romanzo di mare, il Premio Spoleto Art Festival, il Premio Internazionale Oscar Wilde, il Book Verlag Award di Colonia.

E poi c’è la scrittura di ogni settimana: le collaborazioni con il Quotidiano del Sud, e con la rivista internazionale Masticadores.

Le aree interne non sono un margine

Ma se devo scegliere una sola esperienza che spiega perché andrò a Rimini, scelgo il Festival Letture dal Bosco. Ogni estate, a Lago Laceno, nel cuore dei Monti Picentini, centinaia di lettori arrivano da tutta Italia per leggere ad alta voce in mezzo ai boschi. Un festival divenuto di rilevanza nazionale, riconosciuto dalla Regione Campania e dalla Provincia di Avellino e dal Parlamento Europeo, che dimostra ogni anno una cosa semplice e rivoluzionaria: cultura e natura possono essere il motore di un turismo nuovo per le aree interne.

È questo che andrò a dire a Rimini. Che l’entroterra campano non è un margine, ma un patrimonio narrativo e turistico ancora in gran parte da scoprire. Che i nostri paesi non sono il resto che avanza dopo la costa, ma un’Italia intera, con i suoi silenzi, i suoi boschi, il suo vino, le sue storie. Ed è un discorso che sento sempre più presente anche nel dibattito pubblico della nostra regione: le aree interne hanno bisogno di attenzione, e soprattutto hanno bisogno di essere raccontate al mondo.

Con un romanzo in valigia

Porterò con me Sette e Quarantacinque, perché sono convinto che un romanzo possa fare per un territorio quello che nessuna brochure potrà mai fare: farlo abitare. Chi legge un noir ambientato in Irpinia non vede una destinazione, vive un luogo, con le sue strade, i suoi bar, i suoi misteri. E chi ha vissuto un luogo sulla pagina, prima o poi, viene a cercarlo.

Ci vediamo a Rimini, il 16 ottobre. E come sempre, ci rivediamo qui, tra queste pagine.

Il resto deve ancora venire.

Pubblicato da Giuseppe Tecce

Scrittore di saggi e romanzi Giornalista Direttore di RSA

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