La presentazione di un libro ed una cantina si intrecciano ancora. Può sembrare una storia già vista, ma è una storia diversa: è la storia dell’Irpinia, coniugata in tutte le sue sfaccettature.
La cura per il territorio ci dona prodotti d’eccellenza, come il vino, che è diventato il simbolo della resilienza Irpina. Così come le radici sono aggrappate forti al terreno, così le genti d’Irpinia, con grande volontà resistono alle difficoltà di un territorio ancora aspro, selvaggio e bellissimo, ottenendone in cambio grandi benefici: il vino ed il buon vivere.
La scrittura, antico mezzo di trasmissione della conoscenza, ci proietta in un’Irpinia interiore, fatta di domande, passione e fede, e in un’Irpinia futura, appena immaginata, disegnata, cercata, voluta.
Giuseppe e Natalia Cresta, della cantina iFalco di Paternopoli, e Giuseppe Tecce, sagace scrittore di origini irpine, creano un connubio indissolubile di saperi e sapori che ci proietterà verso il futuro.
